Villa Rosa, il fascino dell’abbandono.
L'urban exploration di una bellissima villa made in Puglia.
Siamo a Villa Rosa, costruita nel 1928, per volere del cav. D’Onofrio per la sua bellissima moglie, che porta il suo nome.
Villa Rosa ieri
Il cavalier Vincenzo D’Onofrio, proprietario di un fondo agricolo e di un noto pastificio dell’epoca, a Manfredonia (FG), decise di far costruire la villa in punto panoramico, dove avrebbe avuto una visuale sul golfo di Manfredonia, tutta per sé e per la sua amata.
Il terreno inizialmente era incolto e dedicato al pascolo, poi vennero impiantati alberi d’ ulivo e mandorli, vi erano viali, aiuole, alberi da frutto e vigneti. Insomma una terra ricca.

La villa padronale al centro costituita da un deposito e lavorazione di vino e olio, a sinistra, mentre a destra un magazzino per macchine e attrezzi, un bellissimo piazzale antistante la villa, dove sotto fu prevista una stalla. Successivamente venne poi costruita anche la casa per il guardiano.

Ma purtroppo, quasi sul finire dei lavori della villa, la nobildonna Rosa Longo morì nel 1935, e non poté vedere l’opera terminata, che il marito con tanto amore, le aveva dedicato.
Durante i nostri giri in moto, l’abbiamo sempre notata, ma un giorno abbiamo approfondito la conoscenza di questo luogo e ci siamo ritrovati a visitarla.
Consigliamo di dedicarle del tempo, perché la villa è il territorio circostante ha molto da offrire, soprattutto se amate la fotografia. Consigliamo di prestare massima attenzione, perché la villa è in stato di abbandono con varie zone pericolanti e alcuni tratti nascosti dalla vegetazione, perciò prestare molta attenzione!

Il cavalier fece installare una lapide, all’interno della villa, esattamente nel salone d’ingresso, una vera e propria decida d’amore nei confronti della nobildonna. Una storia che ha del romantico, ma che vicende dipese dal destino, hanno trasformato la storia di questa bellissima villa.
“Per te o mia Rosina questa villa che tutta la mia vita ormai rinserra, io volli progettare e costruire. Disagi, avversità, violenze infami non valsero a fermare il mio cammino più forte fu la fede più forte ancor l’amore vinsi!”
Villa Rosa oggi
Oggi, purtroppo, la villa è in completo stato di abbandono, il progetto è quello di restaurare e farci una casa di riposo per anziani, sperando che si riesca a darle un valido futuro.

Storie curiose
In tanti si sono affacciati alla villa alla ricerca di fantasmi, poiché possiede una grande carica di energia, e in molti all’interno hanno avvertito brividi di freddo pur avendo un’alta temperatura esterna. Alcuni ghost hunters hanno anche affermato di aver udito delle frasi del tipo: “andate via”.
Personalmente l’abbiamo solo guardata e rispettata, non si può far altro che ammirare la sua bellezza e andar via, cosa che in molto non hanno fatto.
Perchè ci piace visitare questi luoghi?
Il nostro intento è quello di far rivivere quel luogo ormai dimenticato, che in passato è stato fonte di vita, per far si che non vada dimenticato, per sempre!
L'esplorazione di questi luoghi nasconde quasi sempre alcuni pericoli, poichè visitando edifici abbandonati spesso ci si ritrova ad entrare in luoghi pericolanti e mal messi.
Perciò il nostro consiglio è quello di prestare la massima attenzione e di non accedervi, inoltre questi sono luoghi sono di proprietà privata, perciò anche se vi avvicinate anche solo per dare uno sguardo, ricordate sempre di guardare e di rispettare!




